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martedì 27 gennaio 2009

La stazione di Ferrara

La stazione di Ferrara la conosco piuttosto bene, essendoci passata innumerevoli volte.
Devo dire che, essendo abituata ad altre grandi stazioni, questa mi pare un pò scarna.
Ovviamente non posso paragonarla a quella di Milano, di Firenze, di Padova o di Verona..ma devo dire che quest'ultimo anni sono state fatte delle migliorie non indifferenti.
Prima di tutto i binari non sono molti..forse 8, ma gli ultimi due sono sempre poco usati. I treni maggiori sono diretti a Venezia e a Bologna, ma ci sono anche dei piccoli regionali per Ravenna e qualche paese verso il mare.
I treni sono piuttosto in orario, diciamo che non ho mai avuto grossi problemi, anche se le tratte non hanno dei vagoni troppo puliti..ma questo dipende molto dagli orari e dai giorni.

La stazione si presenta piccola dal di fuori, con un parcheggio veramente minuscolo (max 10 posti), uno spazio taxi (sempre presenti!) altrettanto mini, ma cmq non è che neanche ci sia un gran sovraffollamento.
Dalla stazione per raggiungere il centro ci sono diversi bus, il 9 e l'1 sono i più gettonati, passano circa ogni 10 minuti. La sera invece, in estate, il servizio dura fino a mezzanotte, con sovrapprezzo da pagare nel bus dalle 21,30 in poi.

Al suo interno la stazione presenta un'edicola piuttosto fornita. Oltre a quotidiani e riviste potrete trovare molti giornali con gadget, libri, caramelle, ricariche telefoniche. La signora, sempre la stessa da anni, è anche molto gentile e sorridente.
Quando devo prendere il treno vado spesso all'edicola, prima era vicina vicina al bar, ora l'hanno spostata un pò, è più riservata, ma ci trovo sempre dei libri a 5 euro, e devo dire che quando viaggio mi fa piacere sempre comprarne uno.

Oltre all'edicola c'è il bar che offre caffetteria, qualche snack, gelati, pizza. Io ci ho mangiato qualche volta, ma sinceramente non è il massimo..compreso il caffè. Oltretutto i panini sono pure cari, non parliamo delle altre cose.
Diciamo che per un caffè al volo lo consiglio, per mangiare no!

Oltre a questo c'è un tabacchi incastonato dentro la stazione..un pò come le edicole a cabina. Prezioso per i biglietti del bus anche quando la biglietteria bus è chiusa.

La stazione è fornita di piccola sala d'aspetto interna, ben riscaldata in inverno. Vi sono inoltre diverse sedie negli spazi comuni e panchine di marmo all'esterno.

La biglietteria bus è aperta solo la mattina e fornisce anche i biglietti per le gite fuori porta, ad esempio per andare al mare o nei paesi vicini. Chiedete pure gli orari e il libretto, loro hanno tutto. Questa si trova nell'angolino sulla destra appena entrate.

Vi sono inoltre le macchinette per fare le fotografie e quelle automatiche per fare i biglietti.
Ma ora veniamo alla nota dolente..la biglietteria per i biglietti dei treni. Ci sono varie casse, ma non c'è una fila esatta e ben definita come in quasi tutte le stazioni del Nord Italia.
Diciamo che tu ti metti in fila, poi se qualcuno ti passa davanti..sono problemi tuoi (e succede spesso). Inoltre anche se ci sono varie casse non ne ho mai trovate aperte più di due contemporaneamente, e non c'è separazione tra chi chiede informazioni (che di solito ci mette molto tempo!) e chi deve fare i biglietti..qualche volta mi è capitato di perdere il treno per questo! Diciamo che sono poco organizzati. Oltretutto Ferrara è una città turistica, quindi la trovo una grande mancanza.
Non ci sono servizi aggiuntivi, niente negozi, niente mac donald o altro posto dove mangiare oltre al bar presente. Sinceramente la trovo povera, perchè chi perde il treno non ha molto posto dove stare, a parte il solito piccolo bar.
Per il resto non ci sono ascensori, ci sono un pò di scale e il corridoio di sottopassaggio non è molto grande. Vi sono comunque diversi display di arrivo e partenze treni, quindi è raro non accorgersi di un'arrivo o di una partenza.
Nonostante i pochi servizi e la vicinanza al Grattacielo, la stazione resta piuttosto sicura..all'uscita si possono noleggiare biciclette del comune, ma anche bici normali. C'è infatti un negozietto dove un signore le vende e le ripara. Fuori, appena passato qualche metro..un'ampia zona è sommersa da biciclette..usate, mezze usate, nuove, vecchie, abbandonate.

sabato 29 novembre 2008

La Certosa - Cimitero Monumentale

Oggi sono stata al Cimitero Monumentale di Ferrara, cioè la Certosa.
Devo dire che era ora, visto la vicinanza da casa mia! Era pomeriggio presto, il cielo ricco di nuvole e l'entrata fiammeggiava.
Per andare alla Certosa bisogna percorrere Corso Porta Mare fino alla fine di Piazza Ariostea e da quì girare a destra. Ci si arriva tranquillamente in macchina, e già lungo la strada si possono notare molti fioristi con botteghine tipiche, molto suggestive!
In fondo alla strada si apre l'entrata. I parcheggi esterni sono gratuiti e sono tutti lungo la strada, mentre dentro è vietato l'accesso alle auto se non le autorizzate..devo dire che c'era un funerale, e molte erano le auto parcheggiate all'interno, forse in questo caso si fa un'eccezione.

Le notizie storiche e qualche curiosità le trovate qua

La Certosa di Ferrara



Ed ecco come si presentava oggi l'entrata alla Certosa, con un sole sfumato e nuvole delicate!


Il Cimitero ci appare subito nella sua ampiezza e maestosità. C'è un funerale oggi ma non ci mette tristezza perchè quì non sembra affatto di essere in un cimitero, anzi! Il silenzio è ovunque, regna pace e serenità, ma non tristezza. Il giardino si apre immenso e molto curato, la stradina di ghiaia è lunga e c'è da camminare! Ma sembra di essere in un posto dove tutto si è fermato, e in effetti..tutto è fermo!
Decidiamo di raggiungere l'ingresso principale e attorno a noi mille guardiani. Sì, una colonia felina con le sue casette, moltissimi gatti che adornano e colorano le tombe già molto colorate.


Lungo il primo porticato ci fermiamo a guardare qualche tomba. Mi sono sempre piaciuti i cimiteri monumentali ma questo è davvero..toccante. Le tombe sono anche del 1800, e sono incastonate perfino alle basi del porticato, tanto che bisogna stare attenti a non calpestarle. Ma sono davvero suggestive. Dobbiamo stare attenti a seguire bene i cartelli, durante il percorso le stradine si snodano ed è facile perdersi! Sbirciamo qua e là e rimango davvero rapita da alcune tombe..con statue splendide, toccanti, poetiche, perfino una piramide egizia con due sfingi come guardiane!


Camminando lungo il corpo centrale intravediamo la Chiesa di San Cristoforo, bellissimo esempio romanico, restaurata da poco. Come già detto c'era un funerale quindi non l'abbiamo visitata. Lungo la strada ci appare un altro gatto (una gatta!!) dolcissimo e affettuosissimo. Abbiamo infatti scoperto che ogni gatto ha la sua zona. Cosa fa? In realtà dopo abbiamo capito che aspettava la pappa!! Eccolo accanto al simbolo per eccellenza di Ferrara: la bicicletta!


Il paesaggio delle Certosa ricorda molto i cimiteri inglesi. Ci sono diverse zone di prato verde ancora utilizzabile, con mini tombe tutte in fila. Al nostro arrivo il sole ormai calava e dava un'ombreggio da conquista! Bella questa cosa, in pratica si tratta di un cimitero dove tutti possono essere seppelliti.


Cerchiamo la tomba di De Pisis ma non la troviamo. Ci sono delle zone interne alle quali si accede attraversando delle grosse zanzariere, credo per non far entrare i piccioni o altri strani animali volatili che popolano il parco. Dentro, al buio, sembra di stare in una vecchia soffitta impolverata, illuminata solo da qualche luce. Ottimo posto per giocare a nascondino da ragazzini, quando i film dell'orrore non fanno ancora paura!!
Saltiamo allora la tomba di De Pisis e ci dirigiamo a cercare quella di Boldini.
Ecco il lungo porticato! Se vi interessa visitare solo la tomba di Boldini vi consiglio di percorrere tutta la strada fino in fondo! Si trova infatti alla fine del cimitero, lungo la strada grande esterna.


Alla fine del lungo porticato (come potete vedere le tombe sono anche presenti lungo le basi delle colonne) si arriva in una zona dove la tomba di Boldini appare maestosa! Sono rimasta sbalordita, ci sono dei gradini e sono salita fino il alto..anche se più che una tomba mi sembrava un monumento! In effetti, proprio davanti c'è un cartello, che dice che le spoglie sono state trasferite in una nuova tomba. In pratica questo sarebbe il "vecchio monumento Boldini".
Rimango comunque affascinata perchè questa evidentemente era la tomba che aveva voluto lui.
Poco più in là, anche se non ci siamo arrivati immediatamente (in realtà è più un labirinto che un cimitero, non ho nemmeno visto un custode!)..ecco la tomba dove sono sepolti lui e i suoi cari.




Nella stessa zona scoviamo la tomba molto semplice di Govoni e famiglia.



Curiosando tra le altre tombe in zona resto davvero colpita dalla quantità di fiori, tutti bellissimi. Molti cimiteri hanno fiori finti sulle tombe, e anche questo ne aveva diversi, ma non potete immaginare quanti erano quelli veri! Moltissimi. Ho raccolto qualche piantina che era caduta, e non abbiamo fatto un solo passo senza il nostro..angelo custode, che oggi ci ha tenuto compagnia.


Tornando indietro la piccola gattina si ferma e ci lascia in compagnia di altri suoi amichetti..
impressionante la quantità di gatti che ho visto oggi, tutti sterilizzati e affettuosissimi, curiosi, strusciosi e dolcissimi..diciamo una piacevole compagnia per chi ama questo tipo di cimiteri..



Tornando indietro proviamo a ricercare la tomba di De Pisis, e finalmente la troviamo. Accanto alla tomba, di marmo color rosa tenero c'è una statua di marmo bianco, molto bella e toccante. Ha le ciglia corrugate e la testa appoggiata all'iscrizione, piange o è disperata, ma è talmente candida che ci viene il desiderio di conoscere lo scultore..


Ormai è quasi buio e fa anche freddo, quindi ci dirigiamo verso l'uscita.
Un dolce pensiero e ricordo di cose passate ma sempre vive si respira nell'aria. Peccato non aver visitato la Chiesa ma sicuramente torneremo, anche a scoprire le altre tombe. L'aria invernale rende questo luogo ancora più bello e caldo, nonostante il gelo. La profondità si respira ed entra dentro, la si tocca quasi. Ogni cosa è illuminata, come ha scritto qualcuno.

Salutiamo i nostri cari morti sempre vivi, all'esterno si intravede una bottega di fiori, con un'immancabile bicicletta appoggiata sul muro a fianco.